Ricordi notturni.
Umori e immagini, sensazioni di un tempo tutto sommato non troppo lontano, ma ormai innavicinabile.
Alcune notti servono per riposare, altre per ricordare.
Questa è una notte di ricordi legati ad un “io” che tagliava polistirolo - impiastricciandosi le dita di colla -, disegnava con la china segnando linee precise e nette, e attendeva con ansia l’alba. Dalla grande finestra della stanza, ammirava le luci notturne di una città serenamente addormentata. Si chiedeva cosa sarebbe accaduto al sopraggiungere delle luci del nuovo giorno.
Guardando la notte schiarirsi, guardava al futuro.
Che gran scemo.